giovedì, aprile 27, 2006





24/04/2006 Due pieghe sulla Volterranea fino a Golfo Baratti

Oggi ci siamo trovati al Bar Enzo, io, Sergio e il Merlo, ogniuno con la propria moto, ci siamo presi l' intero pomeriggio tutto per noi e siamo partiti, per Golfo Baratti percorrendo la via Volterranea, stupenda strada che, attraversando la provicia di Firenze e Pisa, conduce a uno dei più suggestivi litorali presenti in Toscana. Siamo partiti alle ore 14.10 circa, dopo qualche incertezza dovuta alla condizione psicologica del Merlo, rimasto traumatizzato dalla nostra ultima uscita in moto, la settimana scorsa. La strada è un susseguirsi di sali e scendi sulle nostre meravigliose colline Toscane, curve e tornanti sembrano disegnati col pennello, l'asfalto offre un' ottima tenuta ed è in discrete condizioni. Per quanto riguarda le condizioni meteo: 31°c, niente vento, cielo limpido. Cos' altro ci mancava? Direi niente. Il Merlo ci seguiva intrepido e veloce come una Tartaruga zoppa. Ci saremo fermati quattro o cinque volte ad aspettarlo, fumandoci una sigaretta e chiedendoci il perchè di tanta lentezza. A metà sigaretta eccotelo calmo e beato con la sua moto luccicante e gorgogliante come una caffettiera sul fuoco:" Io mi avvio tanto poi mi riprendete" Ci diceva, tutte le volte che ci raggiungeva, per poi proseguire lungo la via che piano piano ci ha condotto a Volterra dove abbiamo fatto la nostra prima sosta. Era talmente caldo che mi è toccato togliere le termo fodere della giacca e dei pantaloni, stavo morendo di caldo. Erano già le 17.00 passate ed eravamo ancora a Volterra, almeno un'altra ora di strada ci separava dal mare. Ci rimettiamo in moto, ora l'andatura è molto più spedita, complice la strada, una lunga striscia d'asfalto con curve veloci che consentono un' andatura più veloce anche per il traumatizzato Merlo. Il paesaggio è sublime, spledide colline ricoperte di un tappeto verde smeraldo, dove verrebbe voglia di rotolarsi come bambini, vecchie fattorie riconvertite in splendidi agriturismo con piscina e le più svariate offerte di svago: Mountainbike, escursioni equestri e visite guidate alle vicine città d'arte come Firenze, Pisa, Siena, Volterra e ai loro comuni più famosi come S.Gimignano ......http://www.seekitaly.com/tourism_italy/toscana/sangimignano_volterra/volterra_fortress001.jpg
http://www.sangimignano.com/
http://www.comune.siena.it/ilturista/?lan=ITA
http://www.pisaonline.it/e-default.htm
http://www.firenze-online.com/

Giunti a San Vincenzo percorriamo la strada che corre lungo la stupenda pineta della Principessa, in direzione Piombino. L'area è fresca, procediamo con le visiere aperte ad andatura turistica, inalando quanta più aria possibile. Quale senso di libertà ti dà la moto? Niente, è per me paragonabile.

Sopra di noi intravediamo la possente struttura del castello di Populonia, che, dalla sua posizione, domina dall'alto il sottostante Golfo di Baratti. Arrivati al bivio di Populonia imbocchiamo la stretta strada che si arrampica su di una collinetta la quale cela come un sipario la vista, ma una volta scollinata si apre, di fronte a noi uno stupendo panorama fatto di colori e profumi che solo la macchia mediterranea può offrire. Decidiamo di fermarci sulla piccola passeggiata di fronte alla Necropoli Etrusca, ci fumiamo una sigaretta e, dopo le foto di rito, il pensiero di Sergio va a sua moglie: "Io sono quà, e lei è ai giardini con la bambina" Ci guardiamo e io aggiungo: " Che vitaccia!!" Scoppiamo a ridere.

Il mare è di un colore che non riesco a descrivere, un tutt' uno con il cielo azzurro che contrasta con la verdissima vegetazione,e che è possibile ammirare solo in questa stagione.

Rimontiamo in sella alle nostre moto e ci inerpichiamo lungo la strada che porta al castello. Questa strada offre una vista assai insolita del golfo, soprattutto giunti circa a metà, su di una curva, propio di fronte al piccolo parcheggio naturale da cui parte il sentiero che conduce a "BUCA delle FATE", il mare ci appare sia a destra che a sinistra della strada, confondendo notevolmente il mio scarso senso dell' orientamento.

Parcheggiamo le moto sotto la grande porta che apre la via del piccolo centro di Populonuia, la via centrale è gremita di turisti italiani e stranieri a caccia di un qualche ricordo da portare a casa, ma non sanno che l'unico, vero ricordo non lo troveranno nei numerosi negozietti che vendono suvenir: l'atmosfera, il senso di pace, l' antichità, la natura e il panorama unico, sarà quello che si porteranno a casa e che non dimenticheranno. Io sono anni che frequento la zona, sia in estate che d'inverno e vi garantisco che tutte le volte che vi faccio ritorno l'emozione ed il fascino che emana il luogo sono gli stessi della prima volta.

Entriamo nell'unico bar del paese, ci prendiamo tre gelati e ci avviamo fuori dalle mura, costeggiamo l'antica torre fino ad arrivare allo strapiombo a picco sul mare aperto, da dove è possibile ammirare alcune delle isole dell'arcipelago Toscano: "l'isola D'Elba e Capraia"http://www.elbacom.it/

http://www.isoladicapraia.it/photoalbum/index.html

La giornata è stupenda, il mare una tavola levigata. Sotto di noi numerose imbarcazioni scivolano silenziose sulle acque, lasciado una scia bianca e spumeggiante dietro di loro, unica, lieve, precaria traccia del loro passaggio, su quelle stesse acque dove secoli prima l'antico popolo degli Etruschi prima e le navi Pirata dopo vi attingevano le risorse che quel mare e quella terra offrivano.

L'orologio e il pensiero di chi avevamo lasciato a casa ci riporta alla realtà, è tardissimo, dobbiamo rientrare. Recuperiamo le nostre moto, decidiamo di rientrare percorrendo l'autostrada. Il sole, alle nostre spalle, vicino al tramonto, con la sua luce arancione e calda ci segue, alimentando in me la gioia e la soddisfazione per la giornata passata insieme a i miei amici. Chiuso nel mio casco integrale penso già alla prossima avventura e agli amici di sempre.

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