giovedì, aprile 20, 2006



Leonardo Cappelli il fratello pazzo

della Franchina a "Stupinigi"

RAGAZZI DEL " BAR ENZO" (5° parte)

Il ritorno a casa, come sempre quando terminano le vacanze, fu molto traumatico e non solo per la fine delle vacanze. Quelli più grandi di noi ricevettero a casa la cartolina per la visita militare, fatto che a quei tempi segnava per noi un pò la fine della spensieratezza adolenscenziale e noi eravamo molto spensierati!!!! Non fraintendetemi, non è che non avessimo nulla di serio a cui pensare, anzi più della metà di noi già lavorava in maniera stabile e chi non lavorava frequentava la scuola in maniera proficua. Non vorrei dare l'impressione che fossimo dei delinguenti, rissaioli e ladri.......forse un pò lo eravamo, ma solo per gioco, ancora non esistevano i video giochi dove poter scaricare le proprie Ie paure ed aggressività che tutti gli adolescenti hanno dentro di sè. Con i fatidici 18 anni arrivarono anche le prime patenti e questo alzò il target delle "cazzate" in maniera esponenziale. Messe le vespe in garage arrivarono le prime moto, auto ed altre cose che per i nostri diciotto anni ci spettavano di diritto.

Il 1982 stava per finire, anno mitico!!! Per l'ITALIA del pallone"CAMPIONI DEL MONDO". Come dicevo prima, i più grandi tra noi cominciarono a partire per la leva militare, sembrava che tutto il nostro mondo, il" Bar Enzo", si stesse sfasciando. Ma questa era solo un'impressione!!!!! Infatti, negli anni avvenire, furono messi in atto fra i più esileranti scherzi che mente umana potesse concepire: le Franchine, le contro- Franchine, false cartoline precetto, trasporto di animali pericolosi, guardie e ladri, il tutto accuratamente pianificato con una regia degna dei migliori registi. Insomma delle vere opere teatrali, i cui attori protagonisti erano dei poveri malcapitati che avevano la sfortuna di averci incontrato. Una delle Franchine meglio riuscite fu ai danni di un certo"STUPINIGI", naturalmente questo non era il suo vero nome.

"Stupinigi" lavorava come idraulico insieme all'Avvoltoio e a Fabio (il Novembri), si era fatto notare per le cazzate che diceva, il tipo era anche un pò sbruffone e questo faceva di lui la vittima perfetta. La franchina generalmente era uno scherzo di cui tutti potevano diventare vittime," bastava aver tanta voglia di trombare". Le vittime generalmente ci venivano presentate da conoscenti di altre compagnie o da amici degli amici, il malcapitato veniva portato al Bar Enzo e ne diventava un membro o almeno questo era ciò che lui doveva credere!!! Questo era essenziale per conquistarne la fiducia. Così fu per Stupinigi.

LA FRANCHINA A "STUPINIGI"

La notizia che i ragazzi del Bar Enzo stavano organizzando uno dei loro scherzi era giunta anche alle altre compagnie e nessuno si sarebbe mai perso l'evento.Una sera, parlando fra di noi con Stupinigi lì presente, ragionavamo di una certa Franchina, una ninfomane insaziabile, che a mai nessuno era riuscito soddisfare per la sua voglia sfrenata di sesso. L'esca era stata lanciata e come ogni buon pescatore bisognava solo aspettare con pazienza che il pesce abboccasse. Non ci volle molto!!! Stupinigi cominciò a sommergerci di domande:"Ma chi è questa? Dove stà, quanti anni ha, ma è bella?" Fino alla fatidica richiesta che tutti noi aspettavamo:"FATEMELA CONOSCERE". Il pesce aveva abboccato. Ora però c'era un problema: la Franca non era sola, viveva con suo fratello, il quale era completamente fuori di testa e oltre tutto era anche grosso. Ma come dice un antico detto: "un pelo di fica tira più di una coppia di buoi al traino" Stupinigi non si sarebbe certo fermato davanti a un così piccolo dettaglio, trascurabilissimo. Il discorso generalmente finiva:"OK, se propio vuoi correre questo rischio te la faremo conoscere, ma sappi che è molto pericoloso, noi non crediamo che tu abbia tutto questo coraggio". Stupinigi:"Ragazzi voi non mi conoscete abbastanza io non ho paura di niente, fatemela conoscere". A questo punto passavano alcuni giorni necessari ad organizzare il tutto e che servivano per fare accrescere il desiderio e l'eccitazione dell'attore protagonista, la"VITTIMA".

Generalmente il luogo era sempre il solito, la S.M.A, dove ora ha sede una nota palestra della città la "KLAB". E' una zona collinare, molto isolata, un oasi di campagna che domina il quartiere di Soffiano- Legnaia. Dietro gli stabilimenti della S.M.A si trova (ora è diventata un' area privata chiusa da un cancello) una strada che porta a un piccolo laghetto, tutto intorno ulivi e campi, qualche villa e niente altro. Di notte era il posto perfetto per questo genere di operazioni.

Almeno un'ora prima dello scherzo la zona intorno al laghetto era già gremita di spettatori ben nascosti tra i ripari naturali che il terreno poteva offrire. La vittima veniva accompagnata da uno di noi che, dopo averlo istruito, lo abbandonava a sè stesso.

"Stupinigi è arrivato il tuo momento, ti abbiamo fissato un'incontro con la Franchina, è per giovedì sera alle 21.00, perchè suo fratello va a giocare a biliardo. Quindi lei puo uscire di casa. Vi vedrete al lago della S.M.A. Se non sai dove si trova ti ci portiamo noi". E così fu.

Non avendo mezzi di trasporto, due di noi lo accompagnarono sul luogo prestabilito dell'appuntamento, e se ne andarono dopo aver fissato un'orario per andare a riprenderlo. Intorno a lui ci saranno state un centinaio di persone, forse anche di più, correvamo un grosso rischio, c'erano troppe persone e Stupinigi poteva accorgersene, ma non fu così; Stupinigi si incamminò in direzione del laghetto, camminava con passo spedito, di tanto in tanto si guardava intorno, si fermava voltandosi indietro e poi ripartiva. Tutto stava filando liscio. Giunto all'ingresso della strada sterrata che portava al laghetto la Franchina fece la sua apparizione. Noi ci trovavamo a poche centinaia di metri, potevamo vederli ma non riusciavamo a sentire ciò che dicevano, ma poco importava, quel che veramente contava era cosa sarebbe successo di lì a poco. Intanto la Franchina, come da copione, lo fece spogliare. Lui si tolse tutti i vestiti, rimanendo in mutande. Era giunto il momento dell'entrata in scena del fratello pazzo, ruolo che generalmente recitavano alternandosi (in seguito capirete perchè) Leonardo Bianchi e Leonardo Cappelli. Il primo è un omone di 192 cm. per oltre 100 Kg di peso. Il secondo 180 cm per 120/130 Kg. Quella sera il ruolo del fratello toccò a Leonardo Cappelli, vero fidanzato della ragazza che interpretava la Franchina. Era ormai calato il sole e Stupinigi e la Franchina erano uno davanti all'altro, lui in mutande e lei che recitava perfettamente la parte, fino a che:" Scappa!! Scappa!!! C'è mio fratello, se ti prende ti ammazza" Da una macchia, che si trovava a circa duecento metri da loro, sbucò come d'incanto un terribile figuro in canottiera, con due braccioni grossi come un tronco d'albero e una voce che sembrava quella di un orco. Stupinigi, con nostra sorpresa, non sembrò molto spaventato da ciò che stava accadendo, infatti non fece assolutamente niente, non si mosse di un cm. Intanto il fratello pazzo si era portato a pochi cm da Stupinigi che, con nostro stupore, quasi sembrò voler affrontare il bestione, che era minimo tre volte lui. Il fratello pazzo non si aspettava quella reazione e, con gran prontezza, improvisò come un bravo attore di teatro davanti a un imprevisto non calcolato. Afferrò lo sventurato per il collo e lo scaraventò a terra continuando a urlare come un forsennato. Stupinigi, resosi conto che il pericolo era reale, si dette alla fuga: ripercorse la strada in senso opposto correndo come il vento e urlando a scuarcia gola:"Aiutoooo!!! Mi ammazzanoooo". Raggiunse la strada principale, che porta al cimitero di Soffiano, scalzo e indossando solo le mutande, mentre suonava tutti i campanelli delle poche abitazioni che trovava lungo la sua fuga per la salvezza, e ripartendo senza aspettare che qualcuno accogliesse le sue richieste di aiuto. Giunse fino al cimitero. Noi lo avevamo seguito e così anche le altre compagnie che erano venute ad assistere allo scherzo, ma lui era talmente impaurito e sotto shock che nemmeno se ne era accorto.Non potete immaginare che risate quando, ripresosi dallo spavento, alla vista di tutte quelle persone non capiva cosa realmente stava accadendogli. La sua reazione, quando finalmente si rese conto che era tutto uno scherzo............

8 commenti:

  1. Sei veramente forte mi sto buttando via dalle risate.

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  2. grandissimo stefano ci fai rivivere i nostri anni migliori

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  3. Grande continua così.
    Ma la fica al bar enzo non c'era?

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  4. o Undini come tu eri brutto da pischello

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  5. o Bacchetti anche te facevi abbastanza cacare.

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  6. benvenuta ANNA!!!! auguroni a tutta la famiglia da tutta la famiglia Bacchetti

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  7. Grandi ricordi,
    indelebili e ricchissimi di gustose risate per molti particolari ormai dimenticati;
    grazie di averli fatti rivivere minuziosamente...

    il fratello della Tr... della Franchina (quello di 130 kg.)

    Leonardo

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  8. Grandi ricordi,
    indelebili e ricchissimi di gustose risate per molti particolari ormai dimenticati;
    grazie di averli fatti rivivere minuziosamente...

    il fratello della Tr... della Franchina (quello di 130 kg.)

    Leonardo

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