domenica, aprile 09, 2006


Tour da brivido tra i fantasmi
I pianti di Isabella e Pia, le malizie di Ricciardetto: spiriti da tutti i gusti
Da la Nazione del Venerdi 07 Aprile 2006

Ci sono quelli che passano il tempo a piangere. Donne, ovvio: ma di quando i mariti gelosi le decapitavano o le muravano vive nei muri delle loro camere.Ci sono quelli che si mostrano fieri, a cavallo o a piedi con le loro armature o le ferite della mortale aggressione.
E poi ce n'è tutta una schiera di burloni, mattoidi, dispettosi: il più malizioso cambia abito e gesti, militare terribile davanti ai maschi, damerino o fratacchione porcello con le signore. Fantasmi di Toscana altro che Scozzesi!!!
LUNIGIANA
Il luogo? Beh uno come
Dante Alighieri sommo poeta, non poteva accontentarsi di uno solo. Ed eccolo segnalato in due castelli quello di MULAZZO e quello imponente ed austero di FOSDINOVO , dove il poeta, avvistato propio nella camera assegnatagli durante l'esilio, sarebbe costretto al condominio con una donna bellissima e sventurata, la giovane marchesa Maria Bianca Malaspina: innamorata di uno stalliere, fu imprigionata in una stanza senza porte ne finestre, in compagnia di un cane e un cinghiale, simboli di fedeltà e di animo ribelle. Si vede nelle notti di luna piena!

FIRENZE
Meno inquieto è il personaggio che si aggira nella vila di San Cerbone
di Figline Valdarno, l'ospedale Serristori, vestito di un"camicione bianco" lungo fino ai piedi: parla con la gente e dà consigli, semina oggetti. Ma in vita fu una belva sanguinaria, la duchessa Veronica Cybo, che una notte di capodanno fece sbranare la rivale in amore dai suoi sicari, e la mattina dopo fece recapitare la testa a suo marito. Poi se ne pente, nell'esilio di San Cerbone. Tutta un' alta storia è quella della povera Isabella, spirito della Villa Medicea di Cerreto Guidi . Figlia di Eleonora di Toledo e moglie di Paolo Giordano Orsini, più vecchio, che la trascurava: così lei si invaghì del suo sorvegliante Troilo. Il marito la strangolò con un cappio, morì ventitreenne. Lo straziante gemito si sente ancora nella camera nuziale. Triste destino fu quello di Donna Bianca, vittima delle faide medievali tra la sua famiglia, che abitava nel CASTELLO DI VINCIGLIATA, a Fiesole, e quella del vicino Castel di Poggio; ora dicono che la ragazza ancora vaghi come sagoma biancastra, nelle notti d'estate tra le mura e i campi vicini.
LUCCA.
Lucida Mansi, corteggiatissima e crudele, precipitava gli amanti....insoddisfacienti in un pozzo irto di lame. Il diavolo la tentò e le prese l'anima, la fece sprofondare con la carrozza nel laghetto dell'orto botanico, dove la dama ricompare, in mezzo al fango.
PISA.
IL CASTELLO DI LARI sembra infestato dallo spirito di Giovanni Princi, mentre a VOLTERRA, al MASSO DI MANDRINGA, si riuniscono le streghe.
AREZZO.
Terre di sangue, tra il Casentino e la val Tiberina, a Poppi nel bel CASTELLO DEI CONTI GUIDI, lo spettro della contessa Metelda si aggira per le torri: vi fu rinchiusa, la contessa- mantide, dalle madri dei giovani del luogo, che irretiva e poi uccideva. Poco fuori Anghiari, nel CASTELLO DI SORCI, il fantasma compare a scadenza: è quello di Baldaccio Bruni, capitano di ventura, ammazzato barbaramente il 6 settembre 1441; puntualmente ogni cinqunt'anni a mezzanotte del 6 settembre Baldaccio ricompare ferito, anzi massacrato: dicono che non sia un bello spettacolo.
SIENA
Fiero e terribile anche lo spirito di Bettino Ricasoli, il barone di ferro che, inquieto per la scomunica, da morto si aggirerebbe per la tenuta di BROLIO a piedi, a cavallo, con i cani. Un vero covo di spettri umani e animali sarebbe il CASTELLO DI STROZZAVOLPE, a Poggibonsi.
Uno solo, ma un vero spiritaccio, il Ricciardetto che s'appalesa nel CASTELLO DI POGGIO ALLE MURA, poco oltre Montalcino. Predilige le donne e ci sa anche fare, soprattutto con le mani. Vicino a Sovicille, invece, sul Ponte allo Spino vedono spesso la povera Pia de' Tolomei, che poi appare anche tra i ruderi del CASTELLO DELLA PIETRA, a Massa Marittima, dove il marito la fece morire. A Gaiole in Chianti, nella millenaria BADIA DI COLTIBUONO, invece, dicono che ogni 19 gennaio si riuniscano gli spiriti dei monaci morti per una processione, con tanto di canti gregoriani.

Nessun commento:

Posta un commento