sabato, maggio 06, 2006


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I Ragazzi del "BAR ENZO"
v.s
"il Burioli"
Guardie o ladri? Non importava, l'importante era divertirsi. Anche se, devo ammettere che eravamo più "guardie" che ladri. Certamente voi vi starete chiedendo: "ma che dice questo? Guardie, ladri...Sembra il titolo di un films di DeSica." Calma ragazzi!!! Ora ci arriviamo.
Dovete sapere, che noi eravamo, nonostante tutto quello che avete letto fino ad ora, dei bravi ragazzi, fedeli servitori dello stato, veri e propri sceriffi fai da te!!!!
Cresciuti con i films del commissario "I'monnezza", "Milano violenta"," la Polizia risponde "ecc..... La nostra zona operativa per eccellenza era il parco delle "Cascine Di Firenze",
popolato la sera da decine e decine di viados che con le loro passerelle notturne e prestazioni sessuali, naturalmente a pagamento, richiamavano nelle tiepide serate primaverili clienti e curiosi, provenienti da Firenze e provincia. Questo noi ,lo chiamavamo il "Puttantouring".Scorrazzavamo con i nostri motorini zigzagando fra le auto incolonnate davanti al trans di turno che, con movenze e atteggiamenti al limite della pornografia attirava centinaia di fans. Uno dei più popolari, sicuramente il più popolare trans di quei tempi era la "Carlotta":un fisico mozzafiato, esibizionista e generosa, dava mostra di se interpretando balletti e spogliarelli; Il traffico andava in tilt, colonne interminabili di auto, gente che si sporgeva dai finestrini per poter sfiorarare quella che, sicuramente era la "Regina" delle Cascine. E noi? Noi eravamo lì, in prima fila, o per meglio dire, dietro le quinte. Seduti sui nostri ciclomotori :"Il Ciao della Piaggio, Vespine 50cc ecc..." Osservavamo e discutevamo, ma più che altro osservavamo increduli che essa potesse essere un uomo. Ma soprattutto fieri e gasati perchè la Carlotta era nostra amica, quasi una mezza parente perchè senza fare nomi uno dei nostri si era anche "FIDANZATO".
Questa assidua nostra presenza ci aveva fornito una conocenza profonda degli strani e ben più perversi personaggi che frequentavano il parco con ben altri scopi. Noi non ci lasciammo certamente sfuggire l'occasione di mettere a segno qualche scherzetto, ai danni di tali personaggi. L'arrivo delle prime auto ci facilitò: Alfa Romeo, Giulietta, Alfetta e la mitica Giulia super serie biscione del "Briccone". Tutte munite di doppia antenna come le vere auto civetta della Polizia ci fornivano la giusta credibilità.
"IL RAGIONIER BURIOLI"
Il ragionier "Burioli"era il soprannome che avevamo dato al trans in questione, per la sua aria da intellettuale.Era di corporatura massiccia e per niente femminile, occhiali da vista da ragioniere, una folta parrucca nera e un'aria da super donna. Aveva nella sua "bruttura" una folta schiera di clienti che a quanto pare apprezzavano quelle sue caratteristiche molto maschili e poco femminili e chissa quali altre qualità. Noi lo avevamo preso di mira. Una sera mentre pattugliamo il parco in cerca di qualcuno da castigare ( in senso scherzoso) notiamo una macchina con a bordo un uomo che con il finestrino lato passeggiero aperto stava probabilmente contrattando il prezzo per una prestazione sessuale.Il Burioli, piegato in avanti con le mani poggiate sul bordo dello sportello e la mega testona all'interno dell'auto, probabilmente gli esponeva il suo listino prezzi:" Bocca 50.000, c...lo 100.000" Noi fermi a poche decine di metri attendevamo l'esito della trattativa. Io, che ancora non avevo la patente, ero seduto di fianco a Daniele, propietario dell'Alfetta color begie,e in una mano tenevo una torcia elettrica mentre nell'altra un cavo tipo caricabatterie inserito nell'accendisigari che altro non era che una piccola torcia d'auto a12v che poteva somigliare ad una ricetrasmittente. Nel sedile posteriore mio cugino Gianni imbracciava un'ombrello(che per noi era un potentissimo fucile mitragliatore M12 e non un'ombrello). Il cliente molto cavallerescamente apre lo sportello della sua auto, il Burioli sale in auto e lentamente si avvia verso un luogo più appartato. La trattativa era andata in porto.
Noi li seguimmo rimanendo a debita distanza per non isospettirli; giunti dietro il tennis club l'auto con i due si ferma in un piccolo rientro e i due spengono i fari. Era giunto il nostro momento, attendemmo alcuni minuti, il tempo necessario a farli mettere a suo agio e......

Daniele spinge il piede sull'accelleratore e il rombo del motore, alimentato dai doppi carburatori a doppio corpo scuarcia l'aria, i fari abbaglianti puntati su l'auto dei due amanti, freno a mano e la nostra Alfa entra in testa coda sollevando una nube di polvere che investe l'auto dove il Burioli e il suo cliente stavano amoreggiando. Io, a quel punto, sporgendomi completamente dal finestrino, con la torcia elettrica in mano punto il potente fascio luminoso all'interno dell'auto dei due e:"Carabinieri, circolareee!!! o vi portiamo via a tutti e due, forzaaa,circolareee" Prontamente Daniele ingrana la prima e molto velocemente scappiamo via. La solita sera ripetiamo la stessa cosa per un paio di volte ancora, con altri trans e i loro clienti. Al terzo intervento, la nostra fuga viane rallentata da un ingorgo pazzesco creatosi a causa dell'arrivo della Carlotta; ci ritroviamo bloccati, imbottigliati nell'ingorgo, impossibilitati alla fuga, fermi davanti al Burioli che avendoci riconosciuti infila la sua enorme testa dentro la macchina. io, preso dal panico, con la mia finta ricetrasmittente chiedevo aiuto:" Centrale da autopattuglia 24 chiede rinforzi." Mio cugino dietro di me con l'ombrello imbracciato a mo di fucile non intimidisce per niente il Burioli che :" Brutti str....zi, finalmente vi ho beccato.Ora quel c...zzo di ombrello ve lo ficco nel c..lo"

Daniele che era alla guida cercava in tutte le maniere di farsi largo nel traffico suonando il clacson e:"Largo,Largo fate passare. Carabinieri, è un'emergenza, circolareeee". Colossale figura di "MERDA". Riusciamo a telare e a metterci in salvo. I trans se infastiditi possono essere molto pericolosi e noi lo sapevamo bene: ne avevamo viste di cose......

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