giovedì, luglio 01, 2010

I RAGAZZI DEL "BAR ENZO" (1° parte)

I ragazzi del "BAR ENZO", così ci chiamavano le altre compagnie. Erano i tempi delle gang, bande, compagnie, fenomeno nato sull' onda del successo di films come i Guerrieri della Notte e Grease ....... Ognuna di esse aveva il suo nome: BEACH BOYS, STRAY DOG'S, STREET PEOPLE GANG, 4+, BAR 70, RIGHT BOYS, GARDEN' S COMPANY...............e infine la nostra il "BAR ENZO" company. Ci ritrovavamo sempre al solito posto, una piazzetta ai lati di un grande viale alberato, di fronte ad un bar, su le cui insegne spiccava la scritta "BAR ENZO". Noi eravamo sempre lì!! Nei nostri momenti liberi quello era il nostro ritrovo, dove progettavamo le nostre scorribande cittadine; il nostro territorio era il quartiere di Soffiano e Legnaia condiviso con altre compagnie, almeno tre, una in particolare era in piena guerra con noi, i "RIGHT BOYS". Una ragazza importunata, uno sguardo o un comportamento non gradito, erano il pretesto per accendere furiose scazzottate di gruppo. Ma generalmente tutto finiva con un testa a testa fra i rappresentanti più forti e cattivi delle varie compagnie rivali. Il nostro era il Ferri, detto "AVVOLTOIO".
Le corse con i motorini truccati (lo erano tutti), lungo i viali di Firenze, ma soprattutto il viale dei Colli che porta al piazzale Michelangelo, con le sue curve veloci, era il terreno preferito dove potersi misurare con le altre gang. Le sere d'estate il piazzale Michelangelo era il punto di aggregazione di tutte le compagnie di Firenze, e la strada per arrivarci diventava un circuito cittadino senza regole.
Nelle serate invernali,invece, il cinema Universale (ora diventata disco alla moda della città)e il cinema Giglio, insieme al "bar degli ubriachi" erano i luoghi da noi preferiti.
L'Universale era un cinema molto particolare, vi regnava il caos totale, il prezzo del biglietto era bassissimo e ci si poteva portare anche il propio motorino e parcheggiarlo in mezzo alla sala; davano films del tipo ARANCIA MECCANICA, QUADROFENIA, INTERCEPTOR, 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO ecc...... il fumo era legalizzato e non solo quello di sigaretta !!!! A volte arrivavano i Carabinieri e di conseguenza il fuggi fuggi generale, qualche fermato, una ramanzina e niente di più. La sera successiva era tutto come prima. Bei tempi !!!!!
Il cinema Giglio si trovava fuori città, al Galluzzo. La programmazione era rigorosamente di films a luci rosse (PORNO) cioè vietata ai minori di diciotto anni, noi non arrivavamo ai 17, ma questo non era un problema: la direzione non faceva caso a questi particolari trascurabili. La vera attrazione di questo locale non erano i films che vi proiettavano ma eravamo noi !! Perchè?
Perchè mettevamo in scena dei veri e propri spettacoli pirotecnici. Infatti la decisione di andare al cinema Giglio raramente era presa casualmente, ma solo dopo aver pianificato il tutto decidavamo di andarci. Ci presentavamo in sala muniti di petardi e bombolette a gas, liquido per la ricarica delle macchinette e un corno Vichingo, naturalmente il tutto nascosto sotto i nostri piumini d'oca. Una volta entrati in sala ci dividevamo. Il suono profondo e cupo del corno Vichingo era il segnale che dava il via allo spettacolo: petardi e razzi venivano lanciati in tutte le direzioni , il fumo e i lampi provocati dai petardi creava effetti spettrali, la maschera correva su e giù per la sala, con una piccola torcia, cercando di individuare i responsabili di tutto quel caos, le urla e le risate a crepa pelle degli spettatori, (naturalmente quasi tutti minorenni)contribuivano ad aumentare il panico del pubblico, seriamente interessato ai contenuti altamente educativi della programmazione. A questo punto accendevano le luci, entrava in sala il gestore del cinema e cominciava:" Se non la smettete chiamo i Carabinieri capito !! acc..ti a voi e alle vostre mamme". Cosa che non avrebbe mai fatto visto che l' 80% degli spettatori era minorenne. Noi, tutti zitti, lo ascoltavamo divertiti fino a quando sbottavamo "Facci vedere un po di passeraaa, basta si vuol vedere il film, buuuu". Si spengevano le luci e tutto ricominciava come prima, con l'aggiunta dei mangia fuoco, che alzandosi dai propri posti si posizionavano sotto lo schermo, si riempivano la bocca di gas liquido, e soffiando sopra un accendino acceso: fuoriusciva una fiammata impressionante dalla bocca. Che spettacolo!!! A questo punto generalmente riaccendevano le luci e la programmazione veniva terminata avanti tempo. Fuori dal cinema, tutti fieri di noi, ascoltavamo i commenti della gente che usciva divertita, e ci facevano anche i complimenti !!! (non tutti naturalmente) Noi rimontavamo sui nostri motorini e finivamo la serata al "bar degli Ubriachi "in via S. Spirito nel centro di Firenze. Qui, ascoltando la musica di Bob Marley "naturalmente al jukebox", giocavamo ad un video gioco che, mi senbra si chiamasse "space blaster" ma non ricordo bene.

2 commenti:

  1. ganzo!

    Lorenzo zipponio

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  2. Troppo MITICO !!!
    Che ricordi....
    :-)

    Pega

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