martedì, agosto 24, 2010

"1989 Italia Romania" Tutto ebbe inizio in....

LA PARTENZA "PASSO DEL TARVISIO"
 Agosto1989 " A22 del Brennero Passo del Tarvisio" confine Italia Austria


Edicola, si! in edicola avete capito bene.
A quei tempi ogni fine mese mi recavo dal mio edicolante di fiducia il quale puntualmente mi metteva via una copia del l'ultimo numero della mia rivista preferita: "Motociclismo". Mi tenevo aggiornato sulle ultime novità tecniche ma, gli articoli che maggiormente catturavano il mio interesse erano quelli dedicati ai viaggi; suggeriti dalla redazione o racconti di altri motociclisti.
In quel periodo ero sentimentalmente libero,  insieme al mio amico  Leonardo Bianchi, e ad altri non meno importanti ma che non hanno ruolo in questa storia e per questo non farò i loro nomi...( dico questo perchè sono molto gelosi e non vorrei che si offendessero,  vi voglio bene!!!), conducevamo uno stile di vita abbastanza movimentato e le nostre vacanze insieme lo erano ancora di più! vedi :  Grecia 86, Spagna 87, Isole Canarie 88
Posso sicuramente affermare che.. riposo, relax, accrescimento culturale, rilassanti letture,  vita sana e regolata non erano previsti.
Se non ricordo male era Maggio o Giugno; il quel periodo ci allenavamo con la squadra dei calcianti di parte Bianca " Santo Spirito"; e come sempre ci apprestavamo ad organizzare la nostra vacanza da fuori di testa.
Ora: vorrei aprire una parentesi; non vorrei che chi legge queste cose pensasse:" questi sono dei deliguenti pazzi, fuori di testa". Vi dico di no!!  eravamo mossi da sentimenti molto nobili, direi.... cavallereschi!... valori come l'amicizia, lealtà e solidarietà con i più deboli, non i ( finti deboli).. facevano di noi una sorta di cavalieri erranti in cerca di una spiritualità non facile da trovare negli anni 80, le nostre minchiate esorcizzavano quello stile di vita Yuppie  che andava tanto di moda neggli anni ottanta e che noi respingiavamo in tutti i modi. La politica? per l'amor del Dio, ci liberi. Rambo, Fandango, le zingarate di amici miei e Indiana Jones erano i nostri eroi e......perchè no! anche Tony Manero; ma al vertice di questa lista di modelli,  a pari merito " Un Mercoledì da Leoni" ed "Excalibur" rappresentavano il massimo...erano i nostri idoli. Chiuderei la parentesi.
Come vi stavo raccontando ci apprestavamo ad organizzare " si fa per dire" le imminenti ferie, con voto popolare fu eletta a gran maggioranza la Sardegna come meta della imminente vacanza.
Sinceramente parlando o scrivendo posso affermare in tutta sincerità che non ero molto convinto, avevo bisogno di qualcosa di diverso,  non sapevo precisamente di cosa ma la Sardegna non mi ispirava come non mi ispirava il tipo di vacanza, volevo cambiare, provare qualcosa di diverso.
Qui entrò in gioco,  come un fulmine a ciel sereno, la mia rivista preferita: " Motociclismo" e per essere più precisi il numero speciale dedicato interamente agli itinerari motociclistici; un particolare itinerario, tra quelli descritti catturò la mia attenzione..." Transilvania e il castello di Dracula"  L'articolo non forniva indicazioni molto precise su come arrivare al castello, ma vi erano numerose fotografie e resoconti del viaggio: "suppongo effettuato dal cronista della rivista" che accesero in me, la voglia di provarci.
Proposi subito la cosa a l'unica persona che per attitudine e spirito di avventura avrebbe raccolto tale sfida.
Per onor di cronaca devo dire che, un'altra persona non si sarebbe tirata indietro, se... in quel periodo non si fosse perso nelle foreste della "Thailandia" sicuramente si sarebbe aggregato a noi.
 Inutile dire che la risposta del mio amico Leonardo Bianchi fu affermativa. Quella sarebbe stata la nostra meta.
La prima cosa che facemmo dietro consiglio della rivista, fu quella di procurarsi la patente internazionale, passaporto e visto d'ingresso per la Romania. ( il visto per entrare in territorio Ungherese si poteva fare alla Frontiera Austro-Ungarica). Questi erano i documenti richiesti.
Carte geografiche della Romania neanche a parlarne, ne trovammo una dell'Europa molto dettagliata, non era malaccio peccato che la segnaletica in Romania era quasi se non del tutto inesistente.
Tutto era pronto, bagaglio ridotto al minimo: due camice, due Jenas Levi's 501 ,un giubbotto nero con interno arancione della bomber, mutande e calzini, Camperos, scarpe da ginnastica, un sacco a pelo sintetico il tutto riposto in due borse di nylon della boh, non ricordo; una tanica da 5l per la benzina.
Come abbigliamento tecnico per affrontare il lungo viaggio ci siamo affidati a: Camperos ( già assai vissuti), giubbino estivo in fibra della Dainese ( con le maniche staccabili), giubbotto bomber, uno dei due Levi's, come pantalone da viaggio e una delle due camice come camicia da viaggio. ( tale camicia da viaggio a svolto onorevolmente per oltre venti anni il suo lavoro di... "camicia da viaggio" ).
Tuta anti acqua della Dainese ( prestata)........Quasi dimenticavo, casco integrale Nolan e un Jet sempre Nolan  di scorta, guanti N60 della speedy
Accessori : La Mia inseparabile.....PENTAX ME-SUPER, rubata a Firenze dalla bauliera della mia R4 Bianca.
  Cari affezionati ora vi lascio sono cotto e domani parto...destinazione

Nei prossimi giorni o mesi cerchero di continuare il racconto.

 Questo racconto è basato su fatti accaduti nel 1989,  faccio appello alla mia memoria per cercare di riportare più fedelmente possibile i fatti e i nomi dei luoghi da noi raggiunti.
  dovete sapere che esiste anche un diario di viaggio che Io e leonardo tenevamo costantemente aggiornato tutte le sere prima di andare a dormire; tale diario non è in mio possesso. Nei prossimi giorni cerchero di contattare il mio amico che... "spero" (sono sicuro di si), avrà senzaltro conservato.






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