mercoledì, gennaio 25, 2012

Correva l'anno 1996 e non era un buon anno.


    
Correva l'anno 1996 e non era un buon anno.
Io e altri due  carissimi amici stavamo vivendo una brutta crisi matrimoniale da gli esiti sicuramente assai infelici.
L'estate alle porte con il conseguente svuotamento della città, soprattutto nei weekend, faceva paura.
Ognuno di noi viveva tale crisi a modo suo e... soprattutto a me, che allora avevo già Marco e Giulia,l'avvicinarsi delle ferie metteva non poca ansia.
Ricordo che la soluzione a tutto questo bailame, in perfetto stile "Bar Enzo" ,fu presa una calda sera di fine luglio: non ricordo, chi di preciso partorì tale idea. Credo che,come spesso avveniva, tali idee le concepivamo in contemporanea, una perfetta simbiosi, collaudata da oltre Vent'anni di solida amicizia: "Leviamoci dai coglioni.Cazzo!!!!".
"Si! Ma dove andiamo?" "Una Settimana!".. Si! Una settimana era quello che ci voleva,una pausa di riflessione, ma dove? Un giro in Moto, aereo, traghetto......traghetto???  Barca a vela!

mercoledì, gennaio 18, 2012



Annie Leibovitz At Work

Bello! Sì, mi è proprio piaciuto e me lo son letto tutto di un fiato.


"At Work Annie Leibovitz"  si racconta, svelandoci i retroscena di alcuni dei servizi fotografici che hanno portato alla realizzazione di immagini ... "non credo di dire fesserie"  già entrate nella storia della fotografia.
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Racconta dei suoi inizi e dell'opportunità che ha avuto seguendo come fotografa personale i mitici Rolling Stones nel loro tour del 1975 , i reportage di guerra, i tredici anni passati come fotografa della rivista Rolling Stones.


Si parla di quarantanni di fotografia ad altissimi livelli, dei suoi miti e maestri, delle prime costosissime campagne pubblicitarie e copertine, dei suoi famosissimi ritratti di gruppo
fino ad arrivare al passaggio epocale dall'analogico al digitale che Lei dice vivere con grande entusiasmo per le nuove possibilità che esso offre.
Vale la pena citare un passo importante del suo libro, che dice testualmente:
" Non ho mai cercato di mettere a suo agio nessuno, che non chiede mai di sorridere per una foto".
 e che, fa un po' strano quando dicono: “hai colto l’anima ”,quando sai bene che in un ritratto è già tanto riuscire a far somigliare qualcuno a se stesso."



In sintesi un bel libro che vale la pena possedere nella propria libreria.