mercoledì, gennaio 18, 2012



Annie Leibovitz At Work

Bello! Sì, mi è proprio piaciuto e me lo son letto tutto di un fiato.


"At Work Annie Leibovitz"  si racconta, svelandoci i retroscena di alcuni dei servizi fotografici che hanno portato alla realizzazione di immagini ... "non credo di dire fesserie"  già entrate nella storia della fotografia.
.
Racconta dei suoi inizi e dell'opportunità che ha avuto seguendo come fotografa personale i mitici Rolling Stones nel loro tour del 1975 , i reportage di guerra, i tredici anni passati come fotografa della rivista Rolling Stones.


Si parla di quarantanni di fotografia ad altissimi livelli, dei suoi miti e maestri, delle prime costosissime campagne pubblicitarie e copertine, dei suoi famosissimi ritratti di gruppo
fino ad arrivare al passaggio epocale dall'analogico al digitale che Lei dice vivere con grande entusiasmo per le nuove possibilità che esso offre.
Vale la pena citare un passo importante del suo libro, che dice testualmente:
" Non ho mai cercato di mettere a suo agio nessuno, che non chiede mai di sorridere per una foto".
 e che, fa un po' strano quando dicono: “hai colto l’anima ”,quando sai bene che in un ritratto è già tanto riuscire a far somigliare qualcuno a se stesso."



In sintesi un bel libro che vale la pena possedere nella propria libreria.








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