mercoledì, gennaio 25, 2012

Correva l'anno 1996 e non era un buon anno.


    
Correva l'anno 1996 e non era un buon anno.
Io e altri due  carissimi amici stavamo vivendo una brutta crisi matrimoniale da gli esiti sicuramente assai infelici.
L'estate alle porte con il conseguente svuotamento della città, soprattutto nei weekend, faceva paura.
Ognuno di noi viveva tale crisi a modo suo e... soprattutto a me, che allora avevo già Marco e Giulia,l'avvicinarsi delle ferie metteva non poca ansia.
Ricordo che la soluzione a tutto questo bailame, in perfetto stile "Bar Enzo" ,fu presa una calda sera di fine luglio: non ricordo, chi di preciso partorì tale idea. Credo che,come spesso avveniva, tali idee le concepivamo in contemporanea, una perfetta simbiosi, collaudata da oltre Vent'anni di solida amicizia: "Leviamoci dai coglioni.Cazzo!!!!".
"Si! Ma dove andiamo?" "Una Settimana!".. Si! Una settimana era quello che ci voleva,una pausa di riflessione, ma dove? Un giro in Moto, aereo, traghetto......traghetto???  Barca a vela!

Unanime fu la risposta.
Il giorno successivo la compagna di Jack ,che a l'epoca lavorava in un agenzia di viaggi, si mise subito alla ricerca, trovò su internet una super ed  economica gita in barca a vela nell' arcipelago toscano.
L'offerta prometteva una esperienza di navigazione e di vita alquanto singolare......della serie "ma come fanno i marinai".
Una settimana, ottocentomila lire tutto compreso, su uno splendido veliero del "?"chiamato "ILio Ivan".
La partenza era fissata per il primo pomeriggio, di un giorno di agosto che non ricordo.
Porto Ferraio , Isola D'Elba.
Comunicammo la nostra decisione alle future Ex mogli (analizzando ad oggi la cosa,quello che allora poteva sembrare una follia,  partire o no, non avrebbe fatto andare diversamente le nostre vite di coppia)... Partimmo! Senza alcun rimorso.
Raggiungemmo Piombino con l'R4 di Jack.
Una cerata,un costume e qualche ricambio era tutto il bagaglio;gli opzional comprendevano sostanze illegali da consumarsi tassativamente lungo il percorso Firenze - Piombino.
D'altra parte non potevamo minimamente sapere cosa ci aspettava,che tipi fossero i nostri futuri compagni di viaggio, cosa avremmo fatto.
La traversata per raggiungere Porto Ferraio fu estremamente tranquilla, ognuno di noi chiuso nei suoi pensieri rimuginava sulle conseguenze che le proprie azioni avessero generato e a cosa avremmo trovato al nostro ritorno a casa.
Ma tale stato durò giusto il tempo dell'attraversata, entrati in porto tutte le nostre energie furono impiegate nel cercare di individuare la nostra futura dimora, nella quale, per una settimana,la dura vita di mare avrebbe fatto da padrona, già! "dura vita di mare", così diceva il volantino dattiloscritto inviatoci per posta come risposta alla nostra prenotazione.
Questo era quanto il nostro futuro Capitano prometteva.
Scesi sulla banchina,con i nostri zaini sulle spalle,ci dirigemmo in direzione del porto turistico, con lo sguardo spulciavamo uno ad uno i nomi scritti a poppa delle molte imbarcazioni ormeggiate alla banchina, ma... del'ILio Ivan nessuna traccia.Pensammo:" se preso il pacco!".La prenotazione era stata fatta tramite internet, a l'epoca non sapevamo nemmeno accendere un PC e "internet" era un mare ancor più sconosciuto di quello che stavamo per solcare di lì a poco.
Sul porto incontrammo alcuni operatori e decidemmo di chiedere loro se conoscevano un imbarcazione con quel nome:" Scusi,stiamo cercando una barca chiamata "ILio Ivan" sape..." "Si ragazzi! La barca di Lorenzo, laggiù dietro!" Rispose il tipo,indicando un enorme panfilo tutto bianco di proprietà di Del Vecchio,proprietario della " luxottica" ,il signore degli occhiali o almeno così ci dissero.
E così,davanti ai nostri occhi ,apparve la nostra futura casa: "ILio Ivan"
ILio Ivan 1927-2009


In contemporanea arrivò sul ponte anche quello che di lì a pochi secondi avremmo conosciuto come il capitano dell'imbarcazione ,Lorenzo.
Il tipo era in mutande, molto giovane, in evidente stato confusionale....un tipino niente male,che tutto sembrava meno che un rigido comandante di marina. In parole povere sembrava una bella  fava! 
Ci presentammo;eravamo i primi ad essere arrivati, da li a poco,alla spicciolata,arrivarono i futuri marinai.
Bologna, Roma, Milano, Genova,Modena e  naturalmente noi, i Fiorentini,per un totale di 27 persone:Comandante, secondo e fidanzata del secondo compresi.Ah,dimenticavo,c'era anche un ragazzo,se non ricordo male ,Olandese.
Eravamo ben assortiti,uomini e donne, più o meno della stessa età,tutti single ( eccetto noi) e un paio di coppie.
A metà pomeriggio facemmo la conoscenza di Clemente,il comandante in seconda, un tipo veramente tosto come del resto si sarebbe dimostrato anche Lorenzo, che,nonostante la giovane età,ebbe modo di dimostrare la capacità di comando e l'esperienza di navigazione in più di una occasione :non fu settimana tranquilla.....in tutti i sensi!
Clemente arrivò sulla banchina alla guida di una "citroen mehari" arancione, tutta scassata,carica di roba da mangiare e ....di vino! Tanto,tanto vino.
Cominciarono i convenevoli:strizzate di mano, presentazioni, sorrisi di circostanza, eravamo tutti degli sconosciuti che,per i prossimi giorni,avrebbero dovuto condividere le proprie vite su un pezzo di legno di ventisette metri.
Lorenzo ci prese per mano e comiciò la visita guidata.
Il ponte di poppa era molto spazioso, lì avremmo passato molte ore della giornata,era il punto di aggregazione, la piazza.
A poppa svettava il grande timone in legno,sorretto da una colonna con sopra un'enorme e splendida bussola.
Lorenzo ci condusse sotto coperta per l'assegnazione delle brande... to be continued.




Nessun commento:

Posta un commento